29 marzo 2015: in Malesia la prima vittoria di Vettel con la Ferrari – Storia

È una fredda mattina italiana di inizio primavera 2015l’A ferrari Scrivo uno dei capitoli più dolci della sua storia recente, caratterizzato da continue speranze nell’incoronare un champion post-Raikkonen che, puntuly, summer poi illuse: sette anni fa esatti, nel Gran Premio della Malesiacolui che contribuì a spezzare i sogni di gloria della rosa negli anni ’10 del 2000 diede vita ad un altro desiderio, questa volta in rosso. sul circuito di Sepang, infatti, Sebastian Vettel aprì la parentesi più bella della sua esperienza con il Cavallino Vicente per la prima volta al volante del monoposto di Maranello, in un garage che si è fermato momentaneamente ed è proseguito con un completo passato per fun protagonisti.

Difficoltà che si generarono tutte in occasione del precedente mondiale, nel 2014Ho visto l’attuale introduzione alimentatore, del KERS e di un design aerodinamico del monoposto che potesse stordire il muso a molti appassionati, ancora innamorati del potente rumore del motore che veniva soppresso proprio da quella stagione. Oltre a ciò, chi interpretato al meglio i nuovi regolamenti fu la Mercedes, che fin dall’anno ha stabilito un vero e proprio dominio in mezzo ai campionati, tanto da non conoscere una battuta d’arresto di successi iridati costruttori da quell’no fin al 2021, ma con e varie modifiche normative in corso d’Opera. Al contrario, chi fu prodotto pagò un caro prezzo per la novità che furono Ferrari e Red Bull. Mind la prima non riuscì a rilanciare la sete di riscatto di Fernando Alonsolaureatosi per ben tre volte vice-campione, la seconda non consentì a Vettel di garantire la profesa dei suoi quattro titoli consecutivi dal 2010 al 2013. Nella seconda metà del 2014, dunque, gli annunci ufficiali: lo spagnolo in McLaren ed il tedesco alla Ferrari per il 2015.

Mentre l’iberico iniziava una delle pagine che è durata e raccontava la sua esperienza in F1, il neo-ferrarista ha festeggiato due volte il matrimonio con lui. Cavallino in partenza già sul podio nella gara in Australia, 3° alle spalle delle Mercedes di Hamilton e Rosberg. La storia, tuttavia, è cambiata in occasione del GP della Malesia, seconda nomination scenica. In una qualifica caratterizzata dal maltempo, la prima fila ha visto in pole position il campione di Carica Hamilton, segnato all’improvviso dal neo-ferrarista. Domenica 29 marzo, l’ultima volta che unirò la migliore strategia della squadra alle sue manovre in pista, entrambi daranno battaglia per la seconda posizione con Nico Rosberg, scavalcando por Hamilton con la magia del supporto in scatola. Così, finendo e 56 giri su una pista più impegnativa dal punto di vista dell’atmosfera, Vettel tagliò per primo il traguardo, assicurandosi così la prima vittoria con la Ferrari, la 40esima della sua carriera. Un GP che ha portato la sua tribuna sul gradino più alto del podio se fosse stato Vettel – che non vinse il GP del Brasile 2013 – se fosse stata la Ferrari, che con Alonso ha assistito per l’ultimo giro all’Inno di Mameli nel GP di Spagna di quell’anno . Passò infine in secondo piano, inoltre, un altro risultato di una giovanissima promessa, oggi entrato nella storia: in quello stesso GP, infatti, max verstappen A punti per la prima volta in carriera, arrivando 7° con la sua Toro Rosso. Ancora oggi, il record del pilota più giovane a punti rise di quel GP, in cui gli olandesi lo stabilizzarono prima a 17 anni e 5 mesi. D’altra parte, il successo di Vettel si spense in una nuova speranza per il popolo rosso, che in quell’anno aveva anche somiglianze con un altro tedesco come Michael Schumacher, autore di pagine permanenti con la Ferrari. Un esempio destinato rapidamente a non reggere, con il sapore ancora amaro di una occasione mancata.

VET | Alessandro Prada

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