Bartoccini: »Più forti delle avversità». Emozioni per l’inserimento della pallavolo indoor ad Havelkova // Umbria24.it

Bartoccini-Fortinfissi Perugia concludono la loro terza stagione in Serie A1 in decima posizione, decisiva vittoria per 3-2 sul Casalmaggiore nella diretta dell’ultimo match. Una prestazione che ha visto tutta la grinta delle ragazze di coach Cristofani, che non sapeva quanto fosse conquistato al sicuro, chiuderanno con una vittoria regalando anche a Helena Havelkova nel suo ultimo match indoor (ma leggo un futuro con la caccia al sonno delle cinque cerchi nel beach-voley), l’honore di mettere a segno il punto della victortoria, che corna a grandissima carriera.

La parola del presidente Bartoccini “Sono molto contento dello staff che è orgoglioso di aver giocato con cuore e determinazione – ha commentato il patron Antonio Bartoccini -, sono molto contento di Helena Havelkova che chiude la sua carriera con una vittoria che ha portato alla salvezza la squadra ed anche It si è concluso con la pallavolo indoor, sono sicuro che ci sarà un grande futuro nella pallavolo, il capitano ha fatto suo l’ultimo punto della straordinaria carriera” – Anche il presidente Bartoccini se si aspettava un percorso tranquillo in questa stagione : “Abbiamo purtroppo mancato l’obiettivo playoff per parte dello sport, comunicato che c’è stato un momento difficile con improvvisazione, malattie e sfortuna, partite skip e poi recuperare con un calendario leggermente sfavorevole per noi, per mancanza di regolamento, dun que tante avversità che ci hanno messo a rischio ma di posito c’è che abbiamo saputo reagire nonostante tutto e di questo siamo r ius citi a salvaci, siamo stati più forti delle avversità».

La parola di Britt Bongaerts «Sicuramente non c’è una situazione facile, abbiamo avuto molte occasioni in cui siamo così vicini al mio vicino perché non stiamo cercando di sistemare le cose, questo è molto frustrante ed è stato difficile da imparare, sono così orgoglioso di come stiamo cercando di gestire la situazione Di certo non era il nostro obiettivo iniziale ma avevamo visto che dovevamo affrontarlo e dovevamo cambiarlo in corso d’opera».

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