Porsche: “La decisione sulla F1 non preclude la Formula E” – Formula 1

Continuo a seguire le indiscrezioni intorno all’ingresso di Porsche in Formula 1 dal 2026, anno in cui debutterà la nuova generazione di propulsori con una percentuale di energia elettrica più alta. Una delle figure al centro dell’attenzione del francobollo è Thomas Laudenbach, capo di Porsche Motorsport. Laudenbach viene presentato a Roma in occasioni dalla doppia tappa italiana di Formula E, campionato in cui Porsche è attiva da tre anni e che nell’ultimo E-Prix di Città del Messico ha conquistato lui stesso la prima storica vittoria nella full-electric categoria. In occasione di una sessione con i giornalisti italiani presenti in loco, Laudenbach ha risposto in maniera elusiva alle domande sul possibile ingresso del costruttore tedesco in Formula 1, senza però smentire l’ipotesi.

Nel dettaglio, attualmente in Formula E fervoro il dibattito sulla terza generazione di vetture al debutto dalla prossima stagione. Ce ne sono cinque in corso di trattative con Porsche per identificare un eventuale team cliente che fornirà il proprio powertrain, ma al momento non sono arrivate all’annuncio. Laudenbach è ora interrogato sulle indiscrezioni sull’ingresso della Porsche in Formula 1 dopo aver visto in dubbio da Dubai nel paddock della Formula E nel periodo in cui si conclude in casa di Stoccarda il Mondiale in monoposto elettrico: “È una domanda a cui non posso rispondere. Ciò che questa domina sottintende però è che o si fa questo [la Formula E] Oh che [la Formula 1]. Noi però non abbiamo detto questo”. Porsche entra in Formula E dal secondo anno del secondo ciclo tecnico di categoria, con impedimento all’orario previsto fino al termine del terzo ciclo regolamentare. Il presidente di Porsche Motorsport ha delineato come il possibile ingresso in Formula 1 non influisca necessariamente sulla sua permanenza in Formula E: “Senza il primo momento in cui entriamo in Formula E, diremo che saremo vivi per cinque anni. Non c’è fraintendersi, che questa sia una procedura classica all’interno di un’azienda automobilistica, in cui il permesso di competere in una categoria deriva da una concessione verticale per un certo numero di anni. È perché questi lasso di tempo non coincidono con il ciclo tecnico del campionato, non ci si può fare molto. Al momento siamo senza dubbio confermati in Formula E per altri due anni. Sicuramente quest’anno parleremo internamente estenderà o meno il nostro impegno. […] Formula 1, sì o no? Non posso maturare. avere un’influenza [sull’impegno in Formula E]ma non necessariamente. Se inserisci la Formula 1 se la verifichi, non significa che dobbiamo uscire dalla Formula E”.

Attualmente, la griglia di Formula E si vede dalla Mercedes – ed è destinata a una buona tappa – e dalla Nissan. I vertici di entrambi i team hanno confermato una collaborazione e un trasferimento di conoscenza del verso e del rischio del team di Formula 1, con Nissan che trova la sua controparte in Alpine essendo entrembi i marchi sotto lo stesso gruppo. Sono in comune con la dovuta categoria intorno a tutta la progettazione dei componenti del gruppo propulsore elettrico, motogeneratori qualificati e inverter. In Formula E inoltre arriva una grande attenzione all’efficienza del powertrain elettrico, soggetto al team di Formula 1 che guarderanno con crescente attenzione dal 2026 con l’aumento della potenza elettrica del power unit, come confermato da FormulaPassione da Tommaso Volpe, Direttore Globale di Nissan Motorsport. La presenza in Formula E potrebbe dare una Porsche in vista di un eventuale progetto di un propulsore di Formula 1? “Non posso rispondere”, ha commentato Laudenbach. Non resta che attendere la decisione finale di una perizia che era indubbiamente in corso Stoccarda.

VET | Carlos Platella

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