Aleix Espargarò vince sull’Aprilia davanti a Martin ea Rins- Corriere.it

hanno dato Paolo Lorenz

A Termas de Rio Hondo storico successore del marchio di Noale, trionfarono gli spagnoli. Sul podio in vendita anche Rins (Suzuki). Quinto posto per Bagnaia

Ci ha messo sette anni, l’Aprilia, l’ultima cenerentola della MotoGp, per conquistare la prima storica vittoria nella classe regina. E il primato (temporaneo) nel Mondiale piloti. È partito a 200 metri da Aleix Espargaró per rompere il tabellone dello stadio in cima al podio. Se sono stati trovati, non hanno creduto l’uno nell’altro, hanno saputo far crescere il progetto con pace, nonostante lo scetticismo che li circonda. Veniamo da molto lontano ha detto Aleix commosso. Ho creduto in questo progetto quando nessun top rider tornerà a correre qui. Ma se lavori forte i sogni alla fin s’avverano. Non stato facile, perché un coriaceo Giorgio Martino ha tenuto sotto pressione Espargaró per tutta la gara. Due spagnoli a giocarsi un derby motociclistico targato Italia: Aprilia contro Ducati. Aleix ha faticato a sorpassarmi — ha raccontato il pilota della Pramac — ho provato a mettergli pressione, aspettando in un errore, ma lui bravo state. Soprattutto, ed l’aspetto che ha colpito di più, ha battuto sul suo terreno. Siamo stati sorpassati dall’Aprilia in rettilineo, qualcosa non torna, la velocit sempre stato il nostro punto forte. La Ducati ha perso anche la testa del campionato.

Enea Bastianini riparte dall’Argentina con il terzo palo e un ritardo di 9 punti dalla vetta. Ancora pochi in un campionato che cerca di trovare un protagonista sicuro. Non lo Quartararo, ottavo, non lo Bagnaia, quinto dopo l’ennesimo weekend mite. Non pu esserlo anchor Marc Marquez, rima casalinga per curare la diplopia. Ogni sogno lecito, anche quello di Aleix Espargaró. Non voglio svegliarmi, voglio sognare ancora. Domenica prossima, ad Austin, sar dura, ma se penso che tre anni fa volevo cambiare tutto, stanco delle frustrazioni patite. Poi è arrivato Massimo ed è cambiato tutto….

Massimo Rivola, ex della Ferrari
, voluto nel ruolo di Roberto Colaninno, presidente della Piaggio, catapultato come un marziano tra le due ruote, dopo l’esperienza in F1. Rivola ha messo ordine al corse, gli uomini giusti al posto giusto. Vieni romano albesiano, il responsabile tecnico. Oppure mangia Paolo Bonora, team manager e ingegnere elettronico. Laddove mancavano i mezzi ci hanno messo passione ed esperienza, quella ereditata da una longa storia di successi (54 Mondiali vinti tra pista e fuoristrada dalle moto di Noale). Hanno azzeccato le scelte tecniche, godendo delle concessioni regolamentari riservate ai giovani costruttori della MotoGP, anche quando non sono competitivi (l’Aprilia è l’unica a beneficiarne). La svolta è arrivata nel 2021, lo si capito dai sorrisi ritrovati al box a inizio stagione. Il podio di Silverstone ha un fatto morale per il gruppo. L’arrivo di Maverick Viales ha accresciuto le sue ambizioni. L’ex Yamaha è arrivato sette volte, cugino segnale, un’altra indicazione che l’azienda argentina ha solide basi.

3 aprile 2022 (modificato il 4 aprile 2022 | 11:06)

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