Phil Mickelson dice sì al golf “separatista” saudita da 250 milioni di dollari: ora è Rischia la Radiazione

Duecentocinquanta milioni di dollari. E Phil Mickelson alla fine ha detto di sì: giocherà l’evento dell’apertura del circuito “separatista” di Golf finanziato dai sauditi, nell’Hertfordshire. Say fatto a front sfida al PGA Tour, che gli fa rischiare la squalifica a vita. Dopo aver definito i sauditi “spaventosi figli di p……” alcuni mesi fa, Mickelson è estato comunque ingaggiato come l’attrazione principale insieme Dustin Johnson. “Sto per tornare presto al lavoro – è il campione -. Dopo 32 anni questo nuovo percorso è un ovo inizio, è emozionante per me in questa fase della mia carriera ed è chiaramente trasformativo, non solo per me questo, ma idealmente per il gioco”.

Mickelson ha espresso l’intenzione di “giocare ancora nei major”, ma al momento ha rifiutato di chiedere scusa al Tour dopo il suo sfogo a febbraio – in cui ha accusato il commissario Jay Monahan di “gestire con tirannia” e di “odioso avidità”. “Sono incredibilmente contento” del Tour (ha speso quasi 100 milioni di dollari), ho pensato di restituire quello che avevo prima”.

Davanti al sì di Mickelson registrerò anche un altro mito del golf come Tiger Woods: secondo quanto detto dall’amministratore delegato della LIV Golf Greg Norman serie al Telegraph, l’asso californiamo avrebbe rifiutato di rifiutare un millardo di dollari.

Dopo l’Hertfordshire, il circuito LIV se trasferirà negli Stati Uniti per tre eventi tariffari tappa a Bangkok e in questa Arabia Saudita, per finire a Trump Doral de Miami a fine ottobre.

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