Bandiera gialla nel Q1, Alonso risponde a tutte le critiche – F1 Piloti – Formula 1

Fernando Alonso scatterà per la decima posizione nel Gran Premio dell’Azerbaigian. Il pilota dell’Alpino è il protagonista della discreta qualifica, battendo anche lo stesso compagno di squadra – Esteban Ocon – che non è disposto a trasferire il suo A522 in Q3. Il due volte iridato invece si è concentrato su questo obiettivo, ma non senza qualche polemica per il suo comportamento in pista. Nella fase finale del Q1 infatti Alonso ha commesso un errore, finendo lungo in curva 15 e costringendo dunque i commissari a sventolare le bandiere gialle, rovinando in questo modo il giro di tutti i piloti che seguivano.

Questo episodio ha scatenato la rabbia in particolare dell’alfiere della Williams Alessandro Albonche via radio se si rammarica della situazione, suggerendo che la manovra di Alonso fosse stata intenzionale e cercare di permettermi di mantenere la mia posizione in quella fase di qualificazione. Una ‘nota’ dispiaciuta, che se ti senti molto bravo in qualifica e maggiore ragione nei tracciati cittadini, dove l’incidente è sempre dietro l’angolo. Parlando a fine sessione, però, il fuoriclasse di Oviedo ha negato di essersi reso colpevole di malizia nel suo comportamento. “Tutti si lamentano quando c’è una bandiera gialla, ma non credo che oggi quella curva [la 15] pit la più facile da affronare – disse Alonso – Sono fuori, sì, sono ma ero con le gomme vecchie“.

A sua legittima difesa Alonso ha citato anche gli errori commessi durante la qualifica da altri piloti nella medesima curva: “Sebastian è arrivato vicino alla curva e ha toccato il muro. La McLaren [erano] Indeciso, la curva andrà e io prenderò la via di fuga, mangiami. C’è stata molta frustrazione, credo, por tutti alla fin della Q1, con due minute e mezzo e una coda di 15 vetture che cercavano di fare il giro. Li capisco, più sicuro c’è un errore che può capitare tutti”Ho finito.

Molto deluso una volta Esteban O coneliminato in Q2 con il 13° tempo, condizionato alla necessità di un altro pilota durante il suo attacco alla Top-10: “Ovviamente non sono contento perché è il seconda vittoria consecutiva in cui le bandiere gialle in qualifica my hanno impedito di completare un buon giro per entrare in Top-10. Il ritmo è costante e buono per tutti i fine settimana, che sono frustranti e non si danno da fare tutto il tempo. Sappiamo però che qui i sorpassi sono possibili e Baku è un dei circuiti più imprevedibili del calendario alla domenica. Coglieremo l’occasione che se presentiamo e non per questo perché non possiamo concludere il nostro weekend con un buon punto”.

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