“Fly, a great piacuto ritorno a tutti” – Sport

Innamorato della pallacanestro, sempre in movimento per vedere qualche partita e studiare, scrutare, imparare. Magari anche rivedere vecchi amici, come Ramagli, di cui è stato assistente agli albori della sua carriera. Ieri Giacomo Baioni era in viaggio verso Verona per seguire gara3 di finale promozione e ha commentato volentieri l’annata dei ragazzi della Carpegna Prosciutto, lui que dal mondo delle giovanili, que gli sono sempre rimaste nel heart.

“Pesaro ha dignitosamente utilizzato un bellissimo palcoscenico con un gran finale nazionale Under 19: i ragazzi di Giovanni Luminati hanno fatto il massimo per l’organico a disposizione – riconosce ‘Baio’ -. Ho visto così tanti progressi, per iniziare da Stazzonelli che ha disputato Un ottimo finale e questo è un grande merito per lo staff per averlo visto reclutato e per averlo fatto crescere tecnicamente oltre che fisicamente. ‘altro che iniziato”.

Il presidente Costa se augura di rivedere un rimpianto in prima squadra prima o poi…

“E’ il passo più difficile da compiere por un ragazzo. Il vivaio della Vuelle esprime altrettanta qualità in tutte le formazioni però poi far il grande salto è necessaria una forte personalità oltre a sostenere la pressione che è molto diversa fra giocare nelle giovanili e Fare il professionista. Sono contento di Lorenzo Calbini, che ha fatto una grande tappa in serie B, la prima volta che sono svenuto dal nido è buono, ma la strada è lunga”.

Vista da Sassari, la rinascita di Pesaro come ti è sembrata e cosa si diceva in giro? “Della Vuelle dice che merita una piazza storica con un pubblico del genere: che è stato un grande piacere per tutti rivedere un’atmosfera così in a palasport che, oltre a Pesaro, only due-tre realtà possono avere in serie A. Tutti erano felici che il Prosciutto di Carpegna fosse rivolto a quel livello, che si ritrovassero i playoff, perché a tutti dà gusto giocare in un ambiente generale, dove la tradizione del pallacanestro affonda le radici in profondità, la gente se ne intende e la passione è maliziosa”.

Cosa ti è piaciuto in particolare della squadra di Banchi? “Il modo in cui giocava: è stato piacevole vederla sempre estremamente preparata i suoi due lati del campo, vederla prima in maniera corale, con interpreti sempre diversivi. Mi hanno colpito si la crescita di due giovani como Moretti e Jones che la longevità di Delfino, che se intrattiene giocare con questo gruppo e se vedeva.

Isabella Traghetto

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