Atp Hertogenbosch: Vince Van Rijthoven, battuto in finale Medvedev

L’olandese n.205 ATP liquida in finale 6-4 6-1 il russo che si console con la riconquista della prima posizione mondiale

Non aveva mai vinto una parteta a livello Atp prima del suo esordio a ‘s-Hertogenbosch e proprio nel torneo di casa, Tim Van Rijthoven completa un perfetto diciassettesimo conquistando il suo primo titolo in carriera. Dopo aver eliminato in corsa la testa di serie n.3 Taylor Fritz ed il secondo favorito Felix Auger Aliassime in semifinale, il jolly olandese ha fatto tutto in imponente in finale anche sul n.1 della testa di serie Daniil Medvedev. Appena cinque i game lasciati dal n.205 Atp al russo (6-4 6-1, in un’ora e 5 minuti di gioco), che quell’anno non ha vinto un titolo e ha disputato solo per la finale (l’inoltre al persiano Melbourne con Nadal). Van Rijthoven possiede il primo olandese vincitore dell’ATP 250 da ‘s-Hertogenbosch all’epoca Sjeng Schalken, campione nel 2003.

DA SOGNO A REALTÀ

“Questa settimana è stata un sogno. Devo ringraziare l’organizzazione per avermi invitato, altrimenti adesso sarei status in Gran Bretagna a giocare un Challenger”, la riconoscenza di Van Rijthoven durante la cerimonia di premiazione. “Daniil, hai visto così tanto giocare in televisione, è incredibile. Condividi il campo con te oggi è stato a sogno e giocare a questo livello ancora di più. Sono sicuro che vincerò tante volte e spero che in futuro ne vedremo di più in campo”, il pensiero gentile nei riguardi dell’avversario. Grazie al risultato di oggi, il 25° di Roosendaal lascerà quasi 100 posizioni in classifica, incidendo su chi sarà nella Top 100 a partire da lunedì.

UMILTA E IRONIA

Sul fronte opposto è stato imprigionato da Daniil Medvedev, che nel post gara non si farà sfuggire l’occasione di sfoderare il suo pungente sarcasmo per regalare un sorriso al pubblico e al neocampione. “Congratulazioni a Tim per l’ultima settimana. Distruggere il n.2 al mondo alla prima finale in carrier deve essere qualcosa di vermente spettacolare”, esclamò il russo, provocando una risata generale. “Continua così. Ti ricordo dai tempi dei tornei giovanili, c’è il talento. Ora devi fare più partite e più tornei come questo”. Malgrado il risultato odieno, Medvedev non poteva che consolarsi con la classifica aggiornata domani, in quanto tornato in vetta alla classifica mondiale grazie al punto del Roland Garros che cadranno 2021. Non tutti i mali vengono per nuocere.

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