MotoGP Catalunya, Marini: “Butteri tutto giù se arrivassi nei primi cinque”

Continua il bel momento di Luca Marini che, durante l’ultimo weekend del Mugello, ha centrato il nono posto nella griglia delle qualifiche del GP Catalunya. Una posizione parziale che consente al supporto del colore Mooney VR46 Sognerò un’altra piazza in punto, Come si è spegato alla fine del Q2, la scelta delle gomme da utilizzare sarà il filo conduttore del Gran Premio.

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Marini e il tema delle gomme


“Il degrado della gomma in seguito non sarà un vero problema, ma ce la faremo se fa troppo caldo con queste temperature e all’inizio si rivelerà pericoloso”è il parere del pilota marchigiano in previsione del GP di domenica. Il degrado c’è ed è evidentema sia la dura miscela che il morboso bene e scegliere quella giusta per la corsa non sarà così scontato”.

Una decisione che Marini, dal canto suo, fa rima al warm up: “Sceglierò domani, anche in base a ciò che faranno gli altri: se tutti fanno una scelta, probabilmente è fantastico, ma la differenza tra le mescole è piccola e bisognerà avere anche un pizzico di fortuna nella scelta”.

Sognerò una piazza nella Top Five è troppo? Luca la butta sul ridere: “Se arrivassi nei primi cinque butterei tutto giù (camminare), ma non è il mio obiettivo, sono indietro col lavoro e venerdì ho detto così tanto. Nelle FP4 mi mancava qualcosa, ma in gara mi troverò presto. Saranno importanti i primi due giri e dovrò gestire, come detto, le gomme per il finale”.

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Le previsioni di Luca


In un GP così del brodo e del soggetto neumatica serà difficile, secondo Marini, immagino che un pilota possa tentare di fuggire e correre da solo: Nessuno proverà a scappare, tranne forse Aleix o Fabio, ma devi davvero averne di più pensare a qualsiasi genere in queste condizioni, altrimenti sarebbe una scelta inconveniente. Secondo, parteciperò a una sfilata in stile stagione 2019, quando in anticipo se guido dolcemente per poi spingere negli ultimi passaggi”.

Un altro aspetto fondamentale della corsa lo avvierà: “Tutte le moto vanno forte, il vero punto è azzeccare la partenza. Tutto dipende dall’utilizzo della frizione, che richiede una certa precisione da parte del pilota: questo sarà uno degli aspetti che determinerà il successo finale”la conclusione del marchigiano.

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