MotoGP, Livio Suppo e l’idea del team satellite: la Dorna dice no

Livio Suppo è ritornato in MotoGP appena qualche fa, ne uscirà a fine campionato per via dell’ingresso della Suzuki nel Mondiale. E’ ereditaria la regola del team manager di Davide Brivio, che fortunatamente ha pensato di tornare in Formula 1. Nel weekend di Jerez abbatte il cielo sereno che rompe in anticipo il suo contratto triennale con la Casa di Hamamatsu. In realtà il tecnico italiano aveva appreso delle intenzioni aziendali qualche giorno prima del test en Andalucía. “Ho cercato in tutti i modi di far Cambierò idea su Shinichi Sahara, leader del progetto Suzuki: impossibile“.

MotoGP lì vicino a una casa

L’anno prossimo Joan Mir e Alex Rins hanno sicuramente trovato una sedia libera, alcuni membri del team probabilmente non si sono mantenuti intorno, altri hanno decisamente lasciato il paddock. Sulle motivazioni di una simile decisione Livio Suppo non sa molto più degli altri. “Non avevo un contratto con la Suzuki, ma ci sono riuscito anche per un po’ perché è stato divertente perché non volevo entrare nel Parrot Paese. Mi è stato presentato via mail, ho raccontato la mia storia, ho imparato l’importanza di trovare un satellite della squadra… dopo poco non sapevamo cosa fosse ufficiale“. Eppure i risultati non sono mai mancati sin dal ritorno in MotoGP, ha vinto un titolo mondiale nel 2020.

Suzuki è sicuramente uno dei più piccoli gruppi, se viveva in numero (50 persone impegnate nella distribuzione corse ad Hamamatsu) se finanziario. Ma ha saputo dietro a molti colossi, lo sviluppo del motore ha “creato parecchio imbarazzo in yamaha“. Inutile cercare di salvare la squadra, secondo Livio Suppo non ci sarà spazio per un team satellite: “Mi piacerebbe farlo, ma questo si scontra con la volontà della Dorna di non avere due moto satelliti in più“, racconta ‘La Gazzetta dello Sport’. “Per il valore del campionato non cambia niente, in più se non l’ho rilasciato, qualora un altro costruttore dovesse decidere di entrerò”.

GP del Mugello senza Valentino

Domani inizia il GP del Mugello, sarà il primo senza Valentino Rossi dell’era MotoGP. Per Livio Suppo poco o nulla cambierà rispetto allo scorso anno. “Il fenomeno Valentino si è affievolito a po’ alla volta e, sinceramente, dopo un Mugello come il il il il 2021, quando era fuori dai punti, e uno senza di lui, meglio il secondo. E dice che chi lo ha visto correre quando era imbattibile, ma era un incubo. Se le persone non vedono, dirò che in questi anni vale non è riuscito a far crescere il movimento, ma solo per fare affezionare le persone a lui“.

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