tutti i segreti dell’erba di Wimbledon

Ad oggi, siamo a pochi giorni dalla conclusione del Roland Garros e nel bel mezzo della stagione sull’erba, con Wimbledon che è praticamente alle porte.

Vieni ogni anno in questo periodo, se stai assistendo all’exploit di tennisti che è venuto definitivamente come “specialisti del verde”, mentre invece altri interpretano, non come terraioli, stanno vedendo calare le proprie prestazioni.

Cosa cambia dopo il tennis sulla terra rossa e quello sull’erba naturale?

Principalmente la spiegazione sta tutta qui:

– Sui campi in terra battuta il rimbalzo della palla è medio-alto, lento e irregolare, per via delle sconnessioni che si creano con il passare del tempo di gioco. Gli atleti, la sua superficie, possono compiere movimenti molto più sciolti. I giocatori preferiti sono quelli che amano giocare da fondo campo.

Sui campi in erba naturale, come quello di Wimbledon, la palla tende a rimbalzare bassa e sembra che accelerazione, in particolare è stata colpita con un rovescio tagliato. Chi sono i favoriti ei giocatori che hanno un servizio potente e veloce e che si prediligono le scorribande sotto rete.

Detto questo, andiamo a scoprire di più sul erboso della competition più antica e rating di questo sport.

WIMBLEDON, LA RICETA DEL SUCCESSO

Il prato di Wimbledon è maniacmente atenzionato e curato. La salute del famoso campo da tennis è, infatti, oggetto di scrupolosi studiati e specifiche analisi, con frequente controllo del suo stato drenante. Il lavoro si concentra in particolare nei mesi di marzo, aprile e maggio edè svolto de una squadra de 16 giardinieri, capitanato nel 2012 da Neil Stubley.

L’erba ha attualmente il 100% di un tipo di segale, il tronco perenne (Lolium Perennial), mentre in precedenza comprendeva il 70% del tronco e il 30% della festuca perenne.

Nel mese di settembre i seminati sono arrivati ​​intorno alle 9 tonnellate di semi, con un rullaggio molto pesante così dà garanzia di una compattezza del terreno più decisa e rende il tappeto meno scivoloso. Inoltre, sono continua le disinfestazioni contro lumache, funghi, insetti ed erbacce.

DURANTE IL CONCORSO: PICCOLEZZE CHE FANNO LA DIFFERENZA

L’erba di Wimbledon viene tagliata ogni mattina prima dell’inizio degli incontri. La sua lunghezza durante il torneo è di 0,8 millimetri (il corso dell’anno viene lasciato crescere fino a 12-13 millimetri, e poi gradualmente ridotto fino a via della manifestazione).

Per un fiammifero e per l’altro, specie quando i campi cominciarono a consumarsi, e i giardinieri intervennero per uniformarsi il più possibile sullo sfondo. Le righe, ripassate quotidianamente e talvolta anche tra due sfide, vengono disegnate con un particolare tipo di gesso, vieni se riesci a notare la nuvoletta che si alza quando vengo incisa. Importantissima, ovviamente, è allo stesso tempo l’irrigazione: all’All England Club fatta ogni sera alla fine dell’ostilità.

Determinante anche la rapidità nella copertura dei campi in caso di pioggia. Uno spettacolo al quale si assiste molto spesso Londra. C’è chi si occupa di smontare i paletti e provvedere alla rete, e chi subito a stendere il telone. Il segreto è l’estrema velocità degli addetti: anche solo qualche secondo in più di pioggia può contribuire a rovinare il campo e ritardare di parecchio la ripresa degli incontri. In caso di rovesci persistenti, è necessario distanziare l’acqua fino in fondo in eccesso, per evitare che durante la rimozione dei teli possa depositarsi sul rettangolo di gioco.

Molto prezioso, infine, è il lavoro svolto da Rufus, il famoso falco di Wimbledonche sorvola il club così da tenere lontani piccioni e altri volatili che potrebbero diventare una minaccia per il campo e per gli spettatori.

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