Ciclismo, Adriatica Ionica: Riccardo Lucca, cugino Successo tra i professionisti

Il corridore trentino ha vinto tra i grandi, dopo la bocciatura della Gazprom nel 2021. Pregate con il Servizio di Lavoro Vitalcare Videa, la stessa di Rebellin si è rifatto

Nel 2021 aveva sognato di passare in una rosa professionistica con una tappa alla Gazprom. Il “no” dei russi ha presentato un brusco risveglio di Riccardo Lucca. Classe 1997, 25 anni, il corridore di Rovereto se fosse rimesso in gioco e quest’anno si è acasato alla Work Service Vitalcare Videa – la squadra nella quale corres il 50enne Rebellin -, la stessa squadra con la quale tre anni fa trionfò sul traguardo di Monte Berico nel Giro del Veneto. Nella quarta prova della Adriatica Ionica Race, il corridore roveretano non ha tollerato l’insoddisfazione per la sua prima vittoria.

dalla nonna

Altri al successo del Giro del Veneto il trentino sono arrivati ​​ad Astico-Brenta, al Memorial Mantovani, al Trofeo Degasperi, al Giro del Piave ea San Daniele del Friuli, proprio di citarne alcuni. Un record che quindi se aggiornato. Una lunga cavalcata che lo ha visto raggiungere in perfetta solitudine sul traguardo di Sirolo (An). Un’azione decisa, potente quella di Lucca. Era a 10 km dalla multa – con Ilario Contessa ed Emilio Mistichelli in ammiraglia ad incitarlo – con Riccardo coraggioso a resistere all’inseguimento dei migliori in gara. “Lo so che sono bravo a questi giorni, sono in fuga e un chilometro dopo chilometro sentivo che le gambe rispondevano bene. Quando alla fine dell’attacco l’intenzione era quella di portare via un gruppo che più ridotto ma nessuno mi ha seguito e ho tirato dritto. E’ andata bene, ancora non ci credo, è bella. Questa voglio vittoria lo dedico a mia nonna che mi ha lasciato qualche mese fa. Poi in queste setimane la nostra società ha affrontato il divertimento in un momento difficile come la morte del presidente Demetrio Iommi e l’incidente di Castelfidardo, ecco per il quale si dedica anche a tutta la squadra, oggi abbiamo dimostrato di essere più forte anche di questi momenti difficili ” ha spiegato, dopo il traguardo, Riccardo Lucca.

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