F1 / 12 giugno 1983, GP del Canada: il cugino stealth di Arnoux ‘rosso’ – Storia

René Arnoux, Il Canada e la Ferrari: tre elementi che hanno avuto una forza unica in occasione del GP della foglia d’acero disputato 39 anni fa sul circuito dà poco titolo a Gilles Villeneuve, pilotato con il quale il francese che fu protagonista del duello forse più celebre dell ‘intera storia della Formula 1.Nel 1983infatti ufficiali, sizzò il ‘viaggio di nozze’ tra Arnoux ed il cavallino rampanteAd un anno dal matrimonio celebrato in Italia, quando il pilota transalpino giunse a Monza nell’anno dell’annuncio del suo passaggio dalla Renault alla Ferrari.

A completare l’opera, tuttavia, è servita una vittoria: Arnoux, quasi 35 anni, aveva infatti ottenuto grazie al GP degli USA Ovest e ad Imola, dove vinse peraltro il suo compagno di squadra e connazionale Patrick Tambay. Dopo l’appuntamento di San Marino e quello di Montreal, ma il numero 28 aveva collezionato essere tre ritiri consecutivifatto che spinse Arnoux a cercare tutti i costi il ​​​​​​riscatto in occasione del GP del Canada, in programma il 12 giugno 1983.

Nella regione francofona del Canada, la Ferrari non-tradì le aspettative sin dalle probe libere, grazie ache e soprattutto ad unovo pacchetto abbellimenti appportato dalla casa di Maranello: nello specifico, vengono sostituiti il ​​cambio e la batteria, oltre ad una modifica alle canalizzazioni per poter raffreddare al meglio i radiatori. Grazie a questi interventi, la ‘grandeur’ francese per gentile concessione di Arnoux e Tambay ha monopolizzato la sessione del test liberato con una ‘doppietta’, in qualifica se propone il duello dopo il neo-acquisto della Rosa me Prost. A causa di ciò, protagonista di una sfida interna alla Renault nel 1982, se ritrovarono entrò in prima fila in Canada, con il ‘professoressa alle spalle del ferrarista, autore della pole position.

La gara, tuttavia, vide un’altra Renault nel ruolo di inseguitrice: mentre Arnoux impone un ritmo irraggiungibile per la competizione senza il semaforo verde, Prost dovette rinuncerà alla lotta per la quasi improvvisa vittoria, complice uno scherzo tecnico che lo farà farmi perdere il potere. Peggio ancora è andato alla Brabham di Nelson Pique, poi campione del mondo in quella tappa, costretto al ritiro mentre si trovava in lotta per il podio. In tutto questo, i primi ad approfittarne furo Tambay ed Eddie Cheever, chiamato dalla Renault proprio in sostituzione di Arnoux. Gli americani, oh meglio, ‘l’americano di Roma’, riuscito poi ad avere la meglio sul transalpino, complice un problema all’alimentazione di quest’ultimo. Ad ogni modo, il numero 27 riuscì a comunicare a chiudere sul podio al 3° posto, alle spalle di Cheever e de un Arnoux en estato di grazia. Per il ferrarista se si trattava del quinto evento soprattutto in carriera, ma fu il cugino furtivo al volante Rosa. Nel corso di quel mondiale, se lui che Tambay contribuì al successo della Ferrari nel mondiale, l’ultimo premio di quel traguardo nel 1999. Contemporaneamente, Arnoux lasciò la tribuna in cima al podio prima di andare a Hockenheim e Assen, in che divenne il suo 7° ed ultimo successo in carriera. Il rapporto della Ferrari si separò alla fine della stagione 1985, per un ritorno in Francia con la Ligier, con la quale fece rima per tutti gli anni degli anni ’80 cugina del ritmo.

VET | Alessandro Prada

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