Il secondo titolo di Alexandrova. Sabalenka dura un set

Di Lucile Alard, L’Equipe, 7 maggio 2022

Entusiasta di un davanti baby e di un enorme gelato alla vaniglia cosparso di jocce di cioccolato, Alizé Cornet contempla l’imponente pila di libri davanti messa al lei sul tavolo. Ce ne sono a dovuto, diviso un gruppo di dieci. Il suo nome e cognome è in alto sulla copertina. Rivolgendosi al cugino in mano, ha notato una “sensazione fisica”, dei “brividi” nel verde e suo figlio di ragazzina diventare realtà. Romanziera… Mentre da più di quindici anni, l’attuale numero uno in Francia e 34 nel mondo picchia a pallina gialla ai quattro angoli del mundo.

Scopre queto status se si discosta con spontaneità ed entusiasmo. «Sai se chiamavano fermalibri?» Chiede mostrando all’espositore il suo lavoro ei suoi libri in libreria. Se deviate – no non lo sapevamo – rimette l’oggetto di cartone al suo posto e propone di farci a dedicare una copia di la valle dei giorni, il suo primo romanzo uscito mercoledì ed edito da Flammarion. La sua editor, che l’accoglie nel suo ufficio per l’occasione, riprende it, ma oramai è troppo tardi: no scritto sulla pagina giusta. Alizé Cornet sorrise: «My insegna il lavoro». Un vero mestiere in cui c’è un po’per caso e un po’per vocazione.

Regala da Natale al romanzo pubblicato

Alla base c’è a progetto semplice ma folle: fai un bel regalo a sua madre in occasione di Natale 2020 mettendo la sua lettera la storia della sua vita, di quella di sua sorella (sua zia) e di sua madre (la nonna della cornetta). «Volvo Davvero sarà felice, chiuderò per fargli un regalo originale. Almeno è lo stato originale. Tredici mesi di travaglio per un regalo, non così se siano in molti a farlo (passeggiata). E questo se si fosse trasformato in un libro che non fosse destinato a uscire da casa nostra. Tutto è inaspettato ma in senso buono.» Quando sua madre, grande lettrice e che gli ha trasmesso questa passione, ha finito questo bel tomo (contemporaneamente era più di 400 pagine) che ha ricevuto appena dopo Natale, gli ha chiesto di inviarlo a una casa editrice Casa.

La francese ha pubblicato un primo libro: un diario, Senza obbligo (Amphora edizioni) – ma sa bene che l’esercizio non aveva niente a che vedere. In questo diario a bordo, ha confidato i frammenti della sua vita e ha raccontato la sua esperienza sul circuito. Quando invia il testo a un contatto che ha in Flammarion, attende in una risposta, dei consigli, qualche parola di incoraggiamento ma non si fa molte illusioni, conscia del fatto che ce ne sono legati che tempano la fortune. La sua pagina è arrivata benissimo all’ufficio dell’editrice preposto alla narrazione. Louise Danou non sa chi è Alizé Cornet (vedi sotto) mas sa che ha tra le mani un romanzo che merita di essere pubblicato.

La macchina se si sale velocemente in moto. Nell’aprile 2021, la francese, di scene a Charleston, riceve a chiamata prima di a riunione. «Stavo per rientrare in campo con i miei piccoli problemi de giocatrice di tennis e lei mi ha detto così… E’ stato un saliscendi di emozioni indescrivibile. Firmerò con una casa editrice come Flammarion come scrittrice è un son.»

«Ma onestamente è estato un lavoro cinese, super noioso, e io non mi rendevo conto che sforna un romanzo richiese così tanto lavoro per vederlo scritto.»

Da sempre la nizzarda ha riempito pagina e pagina tra diari, fumetti e poeti. un “terapia”, ci ha confidato al momento dell’uscita della sua autobiografia. Ci ha raccontato dei suoi tre desideri da bambina: diventare scienziata, giocatrice di tennis o autrice. Il primo è bello che andato, ma a 32 anni si consola molto bene riscendo nell’impresa di conciliare gli ultimi due. sottrazione concentrata “al 100%” sul tennis ma si è autorizzata ad “Incoraggerò la vita” I suoi certi progetti per soddisfare queto desiderio di creazione e portare a terminare queto progetto incredibile.

Per la prima versione del romanzo, ha contribuito a tutte le critiche e avvierà il processo di mandato e correzione e modificarlo supportandolo. Il testo si è spostato con lei. Qualche setimana fa a Indian Wells vicino a uno scanner per inviare l’ultima versione nei termini.

Si è affrettata a inviare la foto all’altra pagina per inviarla a Flammarion, ma la WTA ha risolto la situazione. «Era tutti sul pezzo e ce l’ho fatta nei tempi, la veglia della scadenza, a send tutto corretto. Ma onestamente è stato lavoro un cinese, super noioso, e io non mi rendevo conto che sforna un romanzo richiese cosi mucho lavoro dopo lo scritto.»

Un romanzo scritto «d’distinto»

Non è la parte del lavoro che è più ma ha voluto di immergersi fin alla fin in questo lavoro, necessaria per ottenere il risultato finale. La sua editrice, stupita dalla prima stesura, ha chiesto di osare più peso ad un personaggio perbalancee il romanzo. Lei allora ha sviluppato questi passaggi e condensato ache la sua prima versione per arrivare al finale de 360 ​​​​pagina dove ci si addentra con facilità e che porta lettori e lettrici sulle tracce di queste tre ragazze a metà degli anni 60.

Vedo il pappagallo vite sconvolte dai capricci della vita e tutti, like a pappagallo, percorreranno la strada verso la libertà e l’indipendenza. Un libro di successo che ha scritto, dice, con poco senso nella sua lettera, «diverso». Ispirato a queste tre donne della sua famiglia e soprattutto da sua madre, il personaggio di Jeanne, a cui ha reso omaggio prima di tutto.

«Non pensavo che il mio mi sarebbe piaciuto tanto e invece mi è piaciuto.»

«ho avuto una vita da sogno rispetto alla sua di quando era piccola. E voglia di concretizzarlo e toccarlo. È stato un po’ un piccolo signore che ha aperto il libro finitamente perché non ci si inventa como scrittrice», racconta delicatamente Alizé Cornet nel momento in cui sa di averla accompagnata nel figlio di una giocatrice professionista e ha promesso di lavorare per seguirla in futuro. Voleva scrive anche senza rivelare completamente la persona ma non la trasferisce.

Quando era languida, non aveva pensato di arrivare in secondo piano. “No I total finto perché è comunque basato sull’infanzia di mi madre ma bisogna lo stesso avere una buona dose di ispirazione e fantasia per scrivere un romance dalla A alla Z. Non pensavo che il mio mi sarebbe piaciuto così tanto e invece mi è mi è piaciuto. Sono appassionato.»

La trama di un secondo romanzo è stato finito e esta già laborando al terzo

Talmente appassionata que ha già finito la estesura di un secondo romanzo. Se è di buon auspicio, seguirà lo stesso percorso del cugino e se si avvia nella stesura di un terzo. Un’opzione specifica per il suo sogno post-carriera con un piede fisso nel tennis (sogno di vendere il capitano in Fed Cup), lo ha tenuto fuori dalla tastiera e dalla birra in un vortice di storia. E non così sicura che un giorno smetterà di guarde i suoi libri con gli occhi stupiti. Anche da adulti, si può tornare i bambini sgranocchiando il proprio gelato preferito.

«Una vocazione della scrittura romana»

Louise Danou, caporedattore di Flammarion, racconta come sia stata presa, molto rapidamente, la decisione di pubblicare la storia d’amore di Alizé Cornet.

Come avete scoperto questo libro?
Sono queste le storie che piacciono molto alle editori case. Cristophe Absi, il regista della collana di Flammarion e grande conoscitore di tennis, il mio chiamato per chiedermi era noto ad Alizé Cornet. «Certo», ho detto mentendo, e lui mi ha inviato il manoscritto del suo primo romanzo. Ho iniziato a leggere la prima pagina e sono detta che non sapevo chi fosse per davvero ma quello che sapevo è che questa ragazza scriveva molto molto bien.

Che cosa ho visto ha colpito della sua scrittura?
Sono stato meravigliata e sorpresa. Meravigliata dalla storia, da questo modo molto naturale in cui Alizé ha mischiato le epoche e por la sua voglia di scrittura. E sono stata sorpresa perché sapevo che era un cugino romanzo e ho notato che era molto ragionato in termini di struttura e scrittura. Se dici l’autore stesso di questa pagina se è stato riempito per molti anni. Era un abbozzo, c’erano dei punti che andavano a po’in tutti i sensi, un personaggio che non era abbastanza sviluppato ma era fantastico.

Hai imprigionato improvvisamente la decisione di pubblicarlo?
Il giorno dopo aver ricevuto il testo per me non cerano dubbi sul fatto che andasse pubblicato. Ho parlato con il direttore di Flammarion che ha il permesso di offrire un contratto ad Alizé. E’ tutto andato a gonfie vele. Raramente un libro arriva confezionato in una casa con tanta gioia e convinzione.

Un turno che avete capito che lei era impegnato in una carriera sportiva di alto livello, avete avuto qualche bisogno?
Un po’ di eccitazione e allo stesso tempo di eccitazione. Sappiamo che non saremmo stato un progetto banale. Il romanzo non è una velata maniera di parlare di tennis. Nasce dalla vocazione della scrittura. Credo di saper riconoscere questa fiamma e questa fiamma non può sfociare che nel viaggio. Penso di aver avuto un po’ di tempo da dedicare. Ma nonostante i suoi impegni, è riuscito a portarlo a fondo e ha molto coraggio perché ce ne vuole riprendere per un testo, sviluppare un personaggio, lavorare sulle correzioni.

Credito? Quanta copia hai pubblicato?
Abbiamo realizzato circa 10000 copie, ma preferisco non dare un numero. Siamo l’industria dei miracoli. Quello che so è che si vicino di fare el masimo per preparato questo miracolo e poi il libro andrà por la sua strada. Vale la pena comunicare che vale la pena leggere, conoscere e condividere.

Può aiutare avere un nome conosciuto sulla copertina di un libro?
A romanzo cugino ha più sostegno se c’è un me ditro, ma c’è così tanto così sul mercato… Il nome non garantisce il successo. E, rovescio della medaglia, è che qualcuno dice che lui o lei non possono scritto da soli. Con Alizé, no si è passati per la notorietà, yes è passato attraversa la dimensione letteraria del libro e della sua personalità.

Traduzione di Luca Rossi

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