WEC/Le Mans, l’analisi: quando il lavoro è più forte del BoP – Sport GT

L’edizione 2022 della 24a ora di Le Mans si inserisce bene nella lunga fase del passaggio della maratona francese, che il prossimo anno nella categoria regina ci sarà una griglia di partecipazione decisamente più nutrita. Proprio i costruttori prossimi a sfidarsi por la victoria assoluta hanno fornito un’anteprima di quella che serà la edizione, esponendo nel paddock di Le Mans i propri modelli, come fatto da Porsche e Peugeot, o ridendo delle prime immagini dei prototipo in fase di sviluppo, nel caso di Ferrari e Cadillac. Mentre la Toyota festeggia l’ultima vittoria del tanto atteso confronto con altre case ufficiali. La doppietta delle GR010 si è evidenziata però mi merito il lavoro della casa giapponeseArrivando dalle premesse che Lasciano si aspetta che la futura lotteria in classe Hypercar non venga eccessivamente condizionata dal Balance of Performance.

Il successo di Toyota si è dimostrato infatti come nella categoria reale, grazie ad un regolamento tecnico e ad una BoP molto invasiva in termini di competitività e prestazioni, ci sia spazio tale che possa emergere i meriti personali. Il GR010 si era chiaramente affermato, costantemente e velocemente dal Glickenhaus 007 LMH, dopo aver contato 40 kg di peso e quasi 20 cavalli in meno di 20 cavalli, per circa il 3%. In questo momento, c’è un aumento di 21 MJ di energia con un utilizzo minore allo stesso tempo, equivalente al 2,4%, il che è costato a Toyota l’adozione di un passo conservativo. Indubbiamente, il prototipo giapponese poteva raccontare la sua traccia integrale di quanto fornito da Glickenhaus, la posta separata che regola la distribuzione della potenza all’asse prima della velocità inferiore di 190 km/he ne ha fortemente limitato e beneficiato, impedendole da attribuire alle quattro ruote motrici l’unica regione della superiorità Toyota.

Il costruttore giapponese è così riuscito a prevalere notevolmente su un BoP fortemente penalizzante, prendendosi indubbiamente i propri piloti e la sua affidabilità meccanica, denotando anche una migliore messa sull’assetto sia in termini di prestazione assoluta che di gestione gomme. Ne è la riprova arriva a dimostrare e qualificarsi Glickenhaus e Toyota hanno fatto registrare la velocità media di punta in rettilineo, par a 337 km/h, non ora i 20 cavalli di differenza. Un risultato simile è il risultato di una differenza nella configurazione aerodinamica della coda, denotando il margine di libertà in fase di progettazione Non esiste un regolamento che imponga il massimo di carico ed efficienza aerodinamica. Allo stesso tempo, tutta la velocità su strada contribuisce con grande impegno alla capacità dell’asset di muoversi rapidamente in curva, godendo di regolazioni meccaniche come l’altezza del suolo e la rigidità del gruppo sospensione per ottenere il comportamento aerodinamico desiderato, compresa una piccola resistenza all’avanzamento.

improprio giudicare l’operato di Toyota e Glickenhaus mettendo suo questo pianoforte, si consideri la forte discrepanza in termini di esperienza, mezzi e risorse economiche a disposizione. Tuttavia, sono proprio delle differenze così mark che consentono di apprezzare in modo più eclatante della linea di fondo: quando ho visto il supporto di competizione e strumentazione, il Balance of Performance, così come ora definito in classe Hypercar, dà solo non surclassa i meriti del lavoro di squadra. Tale ha risposto all’ovvia vendita anche nel fraffronto tra le GR010 del 2021 e 2022. Nell’edizione appena conclusasi, Toyota deve contenere in appena mezzo secondo il ritardo dalla Hyperpole della passataTuttavia, non vi è alcuna indicazione che per effetto del BoP vi sia un peso di 4 kg, depotenziata di 20 cavalli e limitazione del pieno utilizzo della trazione integrale da 190 km/h contro i precedenti 100 km/h. Emergono i progressi raggiunti dal team en tema de comprehension y definizione degli asset, ma nche i benefici delle migliorie meccaniche y aerodinamiche apportate all’auto l’inverno, conseguente direct de lavoro di progettazione e delle pur libertà presenti nel regolamento tecnico. Mi auguro che, a meno che non vi sia un cambiamento nell’approccio nella gestione del BoP, con l’aumento del parco partenti possa esservi un’equa competizione tra i partecipanti, decisa dai meriti de lavoro di assetto e progettazione senza che le diérenze venano appattite dal Performance Balance.

Parallelamente ai meriti di Toyota, vanno anche sottolineati Il grande progresso di Glickenhaus sia in tema di affidabilità che di competitività, che hanno portato allo storico terzo posto assoluto. Lo 007 LMH sembra ormai delle lontane parenti della vetura mangia-gomme che ha debuttato a Portimao nel 2021 faticava ad emergere dal gruppo della Lmp2. Non è comune la squadra italo-americana che chiede particolare pressione alle GR010, portando chiedersi come risponde Toyota nel campo di strategia e affidabilità quando la vita della sfida è alle stelle.

L’ultima edizione della maratona francese per la classe GTE-Pro ha visto trionfare la 911 RSR #91 di Bruni, Lietz e Makowiecki, dopo che Porsche negli ultimi anni è arrivata in forte sofferenza a Le Mans. Grande anche la prestazione della Ferrari #51, con AF Corse che ancore un abilissimo ritorno a grandi risultati nell’eliminazione del forte vantaggio tecnico. Enorme è il delirio invece a casa Corvettasoprattutto nella prima casella del #64, manda incolpevolmente il muro quando se finalmente troverà la sua posizione conquisterò uno storico successo di anni di delusioni passati a inseguire la concorrenza.

Ho visto è però un senso di rabbia diffuso nell’osservatore esterno, svincolato dal tifo e legato alle grandi polemiche sul Bilancio della prestazione, ancora presenti l’anno scorso di una categoria la cui organizzazione dovrebbe ormai avere accumulato una grande esperienza. La perplessità non vertono attorno ad eventuali disparità nel BoP, bensì alla difficoltà nel capirò quanto la differenza emerga in pista se è attribuita ai parametri del Balance of Performance o piuttosto ai meriti del lavoro delle squadre. La confusione è diretta conseguenza del continuo mutamento dei parametri del BoP, che impedisce di prevedere uno scenario stabile in cui orientare l’operatività dei vari vanti. Il valore del peso delle singole vetture è ancora invariato rispetto al 2021, mentre la necessità di bilanciare le prestazioni del motore con il nuovo carburante in uso nel 2022 ha contribuito a rovesciare e parametri precedenti condizionando la potenza del motore. Dati i continui interventi a monte del motore, ossia su parametri como sovralimentazione del turbo y composzione della miscela aria-carburante que condizionano la prestazione in modo indiretto, viene da chiedersi se non sia più opportuno rivolgersi direttamente sull’uscita prestazione del propulsore . Una possibile soluzione potrebbe essere L’imposizione di una curva della distribuzione della potenza uguale per tutti i partecipanti e monitorata direttamente alle ruote, al par di quanto già avvenida tra le Hypercar all’interno dello stesso campionato. Il tutto gioverebbe non solo un più efficace bilanciamento delle prestazioni, ma oltre a delineare uno stabile quadro di più facile comprensione, dove potrebbero emergere i meriti del team.

Nonostante il problema del BoP, onore e merito vanno a TF Sport, vittorioso con l’Aston Martin in GTE-Am. In Lmp2 invece, l’unica categoria svincolata dal meccanismo di bilanciamento delle prestazioni, Prema Spezza la potenziale doppietta delle due jota, entrambe autrici di prestazioni eccezionali. Mentre Jota è ormai una realtà affermata e di successo nelle competition Resistance, il risultato conquistato da Prema è una piacevole sorpresa. Non le innumerevoli vittorie conquistate nella categoria formulistiche minori, confermarsi competitive alla stagione di prima in una durata così diversa quale quello delle gare di tutto fuorché scontato. In questo caso emerge anche e richiede la migliore comunicazione e interazione interna con lince di ferrorealtà ben più esperta del mondo Resistance, che insieme alla stessa Prema diventano ulteriore motivo di orgoglio italiano.

VET | Carlos Platella

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