“Bisogna romperà un uovo per fare una frittata”

La domanda arrivata a Wimbledon, non arrivando ufficialmente su un set diverso, ha un punto fermo. Il presidente dell’ATP, Andrea Gaudenzi, si è offerto volontario per parlare durante la motivazione sul non punti lo slam’erba.

Le motivazioni dell’ATP

La decisione di Wimbledon di escludere dalla competizione gli atleti russi e bielorussi è ancorata alle loro bocche. Una scelta forte, che ha sicuramente minato una delle regole basilari del tennis: la partecipazione agli eventi secondo meritocrazia.

La risposta di Wta e Atp, dal canto loro, non è stata da meno rimozione: di tutti i punti conquistati nell’edizione 2021 e non assegnazione nell’edizione 2022. terzo slam dell’anno (come Naomi Osaka che ha rivelato di non ambire un giocare senza punti in palio).

Dopo settimane di voci e comunicati ufficiali, il presidente dell’ATP Andrea Gaudenzi è un intervento in prima persona e ha rivelato i motivi dietro la scelta di rimuovere i punti dalla competizione.

Per colpa di Wimbledon ci siamo ritrovati in una situazione che non avrebbe voluto vivere. Abbiamo risposto ad una decisione unilaterale dell’All England Club e abbiamo preferito che quest’ultima fosse almeno condivisa da ogni parte in causa, soprattutto per avere uniformità nell’azione.

Dal nostro punto di vista, sarà difficile tornare su un altro punto di una decisione che regola almeno 60 giorni. Giocatori che, dal loro punto di vista, erano disposti a fare cose diverse, che non hanno fatto nulla di sbagliato e che non hanno mai supportato cosa sta succedendo in Ucraina.

Capisco il tema della propaganda e le argomentazioni messe sul tavolo dagli organizzatori di Wimbledon, ma alla fin del giorno, calcolando tutto, siamo one sport globale che deve puntare ad unire e non a discriminare le personae sulla base del proprio passaporto. Speriamo che ciò non accada di più. Alcune volte bisogna fare sacrificio per ottenere risultati. A volte bisogna spezzare un uovo per fare una frittata”.

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