“Ora l’Italia sa chi siamo” – Svsport.it

Il tono di voce tradisce l’orgoglio por un’impresa di storica, più al contemporaneo Andrea Costantino è consapevole della responsabilità che partecipa alla guida del rugby della savana in Serie B

Un risultato (giunto dopo il 15-15 di Novara) che rimarrà negli annali dello sport cittadino e non solo, arrivato al termine di un’emozionante cavalcata, ma che definirebbe sorprendentemente ridicolo.

Coach, e congratulazioni possono apparire così tanto meritati quanto superflui di fronte a un capolavoro del genere, Savona Rugby si è raggiungere questo traguardo davvero in posa un mattoncino alla volta.

“E’ proprio così, questa promozione arriva da lontano ed è stata cementata quest’anno grazie a un gruppo di ragazzi con buone prospettive, insieme a dei compagni più esperti che non hanno aiutato a crescere. Probabilmente nell’arco dei playoff siamo stati l’autentico outsider, ma questo non ci ha frenona nel raggiungimento dell’obiettivo. .

La Serie B è una realtà completamente nuova. Non deve fare paura ma è un territorio di tutto insplorato por la piazza savonese.

“I’m sogno dev’essere quello di riuscire a salvare, alse por una prospettiva ancor più interessante al nostro settore giovanile. Oggi a Novara waso presenti i ragazzi dell’Under 17 ed erano quasi più felici loro che i giocatori della Prima Squadra. Questa Serie B però è di tutte le persone che vogliono bene al Savona, dati i leader, ai giocatori, al vivaio, bene a chi lava le pentole alla fine del terzo tempo. – sorriso coach Costantino – Non mi va di parlare dell’ovale”.

Sette riusciti a risiedere a Savona uno sport che va bene a qualche anno fa era quasi del tutto alieno.

“Per uno sport di reclutamento come il rugby, lo stop alla pandemia è diventato effettivo non in modo diverso, precisamente nei più piccoli giovanili. Speriamo ovviamente che la promozione presenti un successivo volantino per l’arrivo dei ragazzi nel nostro mondo. Noi non l’ha vissuta arriva un punto di arrivo, ma come il noi attuale apice: ora l’Italia del rugby sa chi siamo…”

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