Tennis, Berrettini e il trionfo dello Stoccarda: tutti i numeri dietro all’impresa

Con il successo del romano passa al 76 e ai titoli Atp vinti da italiani. Sull’erba sono 6, tre conquista proprio da Matteo che ora però però deve stare attento alla classifica…

Grazie a Matteo Berrettini l’Italia torna a muoversi sullo scacchiere mondiale giocando quota 76 titoli Atp. L’ultimo è stato firmato, dalla parte opposta, da Jannik Sinner che ha superato l’argentino Diego Schwartzman nella tradizionale messa a punto indoor.

Sull’erba

Ora siamo tornati a vincere sull’erba, una superficie tradizionalmente sempre avara nei confronti dei giocatori nostrani. È stato il quinto titolo al suo 76° torneo: è stato vinto per la prima volta da Andreas Seppi il 19 luglio 2011 a Eastbourne contro il serbo Janko Tipsarevic che ci ha battuto con il nostro protagonista 7-6 3-6 5-3. Il secondo centro cittadino porta ancora una volta la firma di Berrettini che il 16 giugno 2019 arrivò allo Stoccarda battendo in finale il favorito canadese Felix Auger Aliassime per 6-4 7-6. La terza è stata vinta da Lorenzo Sonego come giocatore insolito ad Antalya, in Turchia, il 29 luglio 2019, quando ha sconfitto il serbo Miomir Kecmanovic 6-7 7-6 6-1. Gli ultimi due centri portano ancora l’azienda di Berrettini, il più forte giocatore italiano di tutti i tempi sull’erba. Il fuoriclasse romano ha vinto i Queen’s il 20 giugno 2021, battendo il britannico Cameron Norrie e cioè se ha imprigionato la seconda corona a Stoccarda con i Fab Four Andy Murray.

registro

Nella classifica di tutti i tempi, con 6 centri, Matteo Berrettini è salito al terzo posto della laurea Paolo Bertolucci che è salito al cielo e titoli di Firenze 1975, 1976 e 1977, Barcellona 1976, Amburgo 1977 e Berlino 1977. Davanti a loro stazionano da soli Adriano Panatta e Fabio Fognini, rispettosamente primo e secondo dell’Era Open con 10 e 9 titoli. Adriano Nazionale ha venduto Senigallia nel 1971, Bournemouth nel 1973, Firenze nel 1974, Kitzbuhel e Stoccolma nel 1975, Roma e Roland Garros nel 1976, Houston nel 1977, Tokyo nel 1978 e Firenze nel 1980. Il campione ligure invece Stoccarda (quando giocava su terra) e Amburgo nel 2013, Viña del Mar nel 2014, Umago nel 2016, Gstaad nel 2017, San Paolo, Bastad e Los Cabos nel 2018 e infine l’ATP 1000 di Monte Carlo nel 2019.

lo classifica

Nella classifica mondiale Matteo resiste in decima posizione, con più di 115 punti di vantaggio per la sua Cameron Norrie (3.570 contro 3.455). Lunedì prossimo però l’azzurro avrà un cambio pesante di 590 punti (500 per la vittoria ai Queen’s del 2021 e 90 per la semifinale di Halle 2019) e che ha iniziato i Queen’s con una base di appena 2.980 punti contro e 3.258 di Hubert Hurkacz ei 3.200 di Cameron Norrie. Matteo ha difeso la vittoria contro i Queen’s affrontando Daniel Evans al primo turno, ma dalla stessa parte c’erano anche Lorenzo Sonego e Murray, forse Denis Shapovalov nei quarti e lo stesso Cameron Norrie in semifinale. Se Matteo perderà contro Norrie, vincerà per la prima volta nella top 10 per 116 sette giorni. Stesso discorso se Hubert Hurkcaz va in finale ad Halle. Ma non è finita: se Matteo non raggiunge la finale, lunedì 20 Giugno Jannik Sinner sarà il 28° numero 1 italiano della classifica ATP. Matteo è stato ininterrottamente numero 1 in Italia il 14 ottobre 2019 quando ha superato Fabio Fognini in classe mondiale. Da allora non ha mai più lasciato la vetta. Dal 2010 in avanti sono numero 1 in Italia solo Andreas Seppi, Potito Starace, Fabio Fognini, Paolo Lorenzi, Marco Cecchinato e Matteo Berrettini.

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