Basket, Verona-Udine 83-57: lo Scaligera torna in serie A dopo 20 anni

foto Ciamillo

«Torniamo en la serie A», urlano i cinquemila del Forum. Il sogno bello e possibile della Scaligera è realtà. Promozione en massima serie, dove Verona manca dal 2002, l’anno del fallimento del vecchio Scaligera. Al nono playoff del ritorno in A2 nel 2010, il Tezenis schianta il numero uno del torneo, Udine, conquistando le semifinali e ottenendo una promozione imprevedibile e utile.


La partita

Il tabellino del quarto giro, vale il 3-1, da 83 a 57 ed è il sigillo di una serie finale in cui la diffesa gialloblù ha ingarbugliato Udine togliendole certezze e fluidità offensiva. Un finale che Anderson mvp ha visto, lui che rimarrà negli Annali per la tripla sul gong che decideva gara 2 in Friuli, anche s’è sconsigliabile isolare un solo giocatore perché la coppa Verona che alza la coppa è un gruppo vero. Un gruppo su cui è impressa pure la firma del diesse Alex Frosini, ex giocatore della verona anni 90, al cugino Roster costruito come allenatore gialloblù. La stagione della Tezenis si chiude con un match record di 22 vittorie in 23 parti: a fortino, il Forum, che per gara 4 ha registrato il secondo sold out dopo quello di gara 3, tornando ai decibel dei tempi della grande Verona dei canestri. “Una meritatissima promozione, un finale sopra le righe, bravissimi tutti, dalla squadra allo staff che passa per questo magnifico”, con il presidente dello Scaligera, Gianluigi Pedrollo, in finale sirena.

festa dell’infinito

Una festa infinita, al palazzetto, per un pubblico che si è aggiudicato, con il suo incessante tifo, l’opera di una squadra costruita originariamente per qualificarsi ai playoff, come primo passo di un progetto triennale. Una squadra catturata da Alessandro Ramagli, il tecnico livornese con il quale il Verona ha vinto la regular season nel 2015 salvo trovarsi al 1° turno dei playoff: un delirio, quello, che la promozione di oggi annulla definitivamente. Il Tezenis che esce in serie A è il Tezenis degli esterni Caroti, Casarin, Anderson, Spanghero, UdomGrant e l’infinito capitan Rosselli, perché vengono dai lunghi Johnson, Candussi, Pini.

Mantova e Pistoia

Il film del campionato racconta che dopo il secondo posto in regular season, nonostante gli infortuni ei problemi di Covid, il Verona ha eliminato i playoff Mantova, ai quarti, e Pistoia, in semifinale, spuntandola en entrambi i quasi ci “belli”. Non tanto quanto partite in rispetto più a Udine, i gialloblù sono riusciti a importa la loro intensità all’Apu, senza mai accusare la stanchezza. Il tabellino «storico» di gara 4 fotografa la doppia figura di un superbo Casarin, così come di Candussi, Anderson, Udom e Spanghero, e se c’è a statistica da rimarcare sono i 65′ in campo dei tre under 21 Grant, Udom e Casarin, su cui la Scaligera ebbe il coroggio di insistere fin dall’inizio. Pray c’è un nuovo orizzonte, davanti. Era per status e gli Scaligera declinarono l’invito a uscire in serie A a causa dell’impossibilità di aumentare il budget necessario in breve tempo. Oggi il Presidente Pedrollo dice: «I soldi per la A? Si serve guado in piazza Bra col cappello…».

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13 giugno 2022 (modificato 13 giugno 2022 | 00:09)

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