Bloccati gli italiani, la Dinamo deve trattenere ancora cinque stranieri

Sistematica panchina, fatta eccezione per l’aggiunta a sorpresa di un altro italiano, il quintetto è stato costruito quasi completamente, poiché l’unico presente al momento era Eimantas Bendzius, che aveva firmato per tutte e tre le fasi. La Dinamo deve mettere sotto contratto ancora cinque stranieri.

L’idea è di confermarne almeno un altro, forse anche per il gruppo che ha vinto lo scudetto delle semifinali.

Il nodo è la conferma del gioco di Gerald Robinson, che potrebbe essere trattato solo con un ritocco di rispetto alla chiamata autunnale quando coach Bucchi volle per prendere il posto di Clemmons. So che se starò lontano questa settimana, te lo dirò se vado in giro con un’alternativa.

Dall’altra stazione Passata che ha buone possibilità di ripristinare l’ala di guardia Filip Kruslin, mentre al centro Miro Bilan entra in competizione con altri club europei la società sassarese.

Tra i nomi nuovi solo per indiscrezioni: il play-guardia Trey Kell, poco utilizzato dal Milano con 15 punti di media contro Varese, e l’esterno Elijah Stewart, che ha giocato in Romania con il Cluj Napoca e in Champions ha realizzato 13 punti con il 26% da tre e 4 rimbalzi. Fisicamente può dire la sua da guard, ma come ala piccola sarebbe un passo indietro fisicamente rispettando Jason Burnell, diretto a Venezia.

La situazione reale.

Quintetto: x (Robinson?), x (Kell?), x , Bendzius, X

padella cinese: x, gentile, x (Kruslin?), Devecchi, Treier, Diop.

riempitivo: bucchi

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