Cessione del professor Lajovic a cattedra a Parma (con il programma di domani)

Marco Cecchinato nella foto

Poterla ammirare in una Challenger è un privilegio assoluto. Negli ultimi quattro anni Dusan Lajovic non è rimasto nel circuito “inferiore” dell’ATP, precisamente nel marzo 2018, quando ha trionfato nel ricco Challenger 125 di Le Gosier, nella perduta isola caraibica di Guadalupa. Sbarcato per rafforzare la sua classifica all’Emilia-Romagna Tennis Cup, torneo ATP Challenger 125 organizzato dal Master Group Sport in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna sui campi del Tennis Club President a Montechiarugolo (Parma), il serbo, numero 64 delle classifiche mondiali, è approdato ai quarti
In finale ho visto superare il belga Michael Geerts (280 al mondo) con il punteggio di 63 76.

DUSAN, CHE CLASSE… – In quel lasso di tempo dopo le rare apparizioni nel Challenger, Lajovic è arrivato in finale in un Master 1000 nel 2019, al sicuro a Montecarlo da Fabio Fognini. Sempre in quell’anno, il migliore della sua carriera, si è aggiudicato il tuo unico titolo ATP 250 a Umago. Dall’inizio della pandemia, la sua performance è un po’ cool, ma non nella classe dei cristalli, in particolare uno speciale manuale dal lato del rovescio, che mi permette di alternare colpi, coperti e dietro come pochi altri al mondo. La sfida ai Geerts qualificata è buona
ocasione per ammirare il suo repertorio. Quando un primo set è arrivato netto per 6-3, la disputa se è scaldata e la tattica di sfondamento del belga ha cominciato a osare i suoi frutti. Il secondo favorito si è visto grossolanamente quando aveva annullato l’unico break del 4-4 e quando aveva visto una partita lunga sul 5-5, non ha disapprovato la lotta e l’ha conquistata, ma per dominarla il pareggio -pausa con il puneggio di 7-3.
“Fortunatamente non siamo arrivati ​​al terzo set – ha commentato Lajovic – perché ho evitato ulteriori consumi di energia viste le difficili condizioni climatiche. Caldo a parte, mi trovo bene a Parma, il circolo è bello e ben organizzato. Quanto il mio peso gioca un Challenger dopo tutto questo tempo? Non troppo tempo, perché il traguardo delle risate è riservato, chi è alto e so chi sembra essere presente”. Come tutti i tennisti serbi, Dusan è cresciuto
con il mito di Novak Djokovic, con il quale ha condiviso varie apparizioni con la maglia della nazionale in Coppa Davis. “Nole più che un modello è un mito per tutti noi. Ancora una volta tanto, ha contribuito a creare in una piccola nazione come la nostra un importante movimento sportivo: fu negli ultimisono venuti alla ribalta tanti tennisti serbi, il merito è senz’altro suo…”.

CECCHINATO AGLI OTTAVI BRÍVIDO CAVOLO – Il programma degli ottavi è proseguito con il successo dello svedese Elias Ymersu Nicholas Ionel (61 64), al momento di conoscere il successo degli impegni di Alessandro Giannessi e Andrea Arnaboldi.
Ma, allo scopo di trovare l’italiano, e i sostenitori della tribuna presidenziale sono stati ancora davanti agli occhi l’emozionante derby azzurro tra Marco Cecchinato e Luca Nardi si sono contesi nella sua serata di ieri. Il momento del suo ritorno alla vita è all’inizio del secondo set, quando Marchigiano ha recuperato un break dal vantaggio e se sta portando avanti sul 6-5, con il dovuto match point a suo favore: Nardi non si arrende, Cecchinato sì salvalo tie-break, colomba ha imprigionato la lunghezza e pareggiato il conto dei set. La parte decisiva è stata eguagliata in pareggio sul 2-2, quando Nardi ha perso il servizio e non è riuscito più a rimarere attaccare all’avversario, cedendo velocemente con il punteggio finale di 36 76 62. Il derby generazionale vinto dall’ex numero 16 al mondo può essere analizzato sotto una duplice prospettiva: da part la voglia di rinascita del Siciliano, che sta accerchiando instancabilmente il ritorno ai suoi livelli dopo due anni molto complicati, dall’altra la mancanza occasione colta da Nardi, ritenuto una delle speranze più vivide del movimento italiano, terzo 2003 più in alto nelle classifiche mondiali dietro ai fenomeni Carlos Alcaraz e Vitus Holger Rune.

FRANCESCA SCHIAVONE AL PRESIDENTE – In concomitanza con il torneo internazionale, il Tc President e Master Group Sport ha organizzato, venerdì 17, un torneo che ha assistito Francesca Schiavone, icona del tennis italiano, vincitrice del Roland Garros nel 2010 ed ex numero 4 del mondo. Dalle 15:30 Francesca sarà a disposizione per autografi e per trovarla e sostenerla. Alle 17.00 si svolgerà un’esibizione con la presenza di Alessandro Melli, ex calciatore del Parma e della Nazionale, e dei partner della manifestazione. Infine alle ore 19.30 si svolgerà un programma di interviste a Gianmaria Manghi, Capo della Segreteria Politica della Regione Emilia-Romagna, in occasione delle quali Schiavone presenterà il suo libro “La mia rinascita” edito da Mondadori.

CORTE CENTRO – Ora italiana: 11:00 (ora locale: 11:00)
1. Marco Cecchinato contro [5] Carlo Taberner ESP
Due. [8] Thiago Monteiro SOSTEGNO contro [WC] Giulio Zeppieri
3. [WC] Borna Coric CRO contro Flavio Cobolli
Quattro. [4] Tomas Martin Etcheverry ARG contro Chun-hsin Tseng TPE (nessun premio minerale: 18:00)

CORTE 1 – Ora italiana: 11:00 (ora locale: 11:00)
1. [1] jebavy romano CZE / Cacciatore Reese Stati Uniti d'America contro [Alt] Gastao Elia DI / Michael Geerts BEL
2. Luciano Darderi /Fernando Romboli SOSTEGNO contro il trattamento di Huey FI / Franko Skugor CRO (nessun premio minerale: 12:30)
3. Diego Hidalgo ECU / Cristiano Rodriguez COLONNA contro [2] Nicola Barintos COLONNA / Miguel Angel Reyes-Varela Messico
Quattro. [WC] Marco Bortolotti / Sergio Martos Gornes ESP contro Denys Molchanov Regno Unito / Igor Zelenay SVK (nessun minerale grezzo: 16:00)

Add Comment