Rugby Jesi ’70, la festa post 50 anni pensando al domani: «Moltiplicare gli sforzi»

Luca Faccenda

JESI – La celebrazione del cinquantenario, un grande ricongiungimento in famiglia purtroppo post due anni a causa della pandemia. Accompagnata dal divertimento dei giovani Under 15 e Under 17 in campo. Ultimi atti di stagione per il Rugby Jesi ’70. La stagione, complicata ma ricca di insegnamenti, della piena ripartenza. «E ora – dice il Presidente Luca Faccenda – stiamo già pensando alla nuova. Siamo tutti consapevoli che saremo chiamati a moltiplicare gli sforzi, non ci tireremo indietro. Non vediamo l’ora che arrivino i prossimi sette giorni per incontrare il primo matrimonio per il bambino 2022-23».

In entrambi gli impianti di via Mazzangrugno è stata festa. «Ci ​​siamo riuniti da Festeggiare i 50 anni di attività della società. Ma è è comunicare un traguardo che ci inorgoglisce e dà soddisfazione. Se è ritrovata insieme tutta la famiglia ellargata del rugby jesino, sono stati premi e prime storie presidente e capitano, Romano Zenobi e Sergio Scaloni».

Nel campo vicino i bambinonel Torneo di rugby a 7 – disciplina olimpica – che ha riunito l’Under 15 di Rugby Jesi, Amatori Ascoli, Formiche Pesaro, Fabriano Rugby, UR San Benedetto e l’Under 17 di Amatori Ascoli, Rugby Jesi, Fabriano Rugby e FTGI Api per un intero pomeriggio.

Nel frattempo ho proseguito le attività di latino del centro estivo in lingua, con insegnanti di inglese e giapponese.

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