Stadio Bacigalupo, sono il Savona Calcio e il duo Veloce-Savona Rugby e due soggetti interessati alla gestione

savona. Sono un Atitra Rugby Savona e Fbc Veloce e la società Calcio Savonese Devo soggetti che hanno partecipazione alla manifestazione di interesse pubblicata dal Comune di Savona la settemana la scorsa per la Amministrazione stadio Bacigalupo. Ora la gara continuerà a determinare l’offerta maggiore e ad individuare il concessionario dell’impianto sportivo.

Voi rompersi stato sonoro stamattina aperta. In tutti e due i quasi causa manca di alcune accuse. Ad esempio, entrembi i soggetti non hanno allegato gli atti costitutivi.

L’ufficio ha da tempo concesso una finitura di cinque giorni per presentare la documentazione mancante ricorrendo all’istituto del soccorso istruttorio. Una volta confermata la documentazione, la lettera di invito verrà inviata dalla procedura di verifica e verifica che si concluderà nel mese di luglio.

“La procedura della gara è ancora aperta – racconta la valutazione allo sport a Francesco Rossello – quindi ogni valutazione sarebbe inopportuna. Tuttavia, esprimiamo il nostro sostegno per l’interesse mostrato per il confronto di Bacigalupo. In particolare, è piacere che l’interesse arrivi da società savonesi storiche e radicate sul territorio. Ora procediamo a passare dopo passo, questa vicenda se risolta con pace, responsabilità e senza annuncio. Direi che oggi gli ingredienti giusti ci sono”.

Sul lato della gara è stabilito che il comune se occupa economicamente il mantenimento annuale del manto erboso (verso qualcosa 25mila euro tutto l’anno) e dal secondo anno di gestione concorre alla condivisione delle relative spese alle utenze frode 20mila euro all’anno. Speso Palazzo Sisto quindi per i prossimi 8 anni 340mila euro per l’impianto sportivo. Al Comune Spetano anche il periodo di manutenzione straordinaria (E’ fatta alla normale usura e non derivata dalla negligenza del gestore nello svolgere la manutenzione ordinaria).

l’dichiaranteInvece, dovrà provvedere a gli interventi di ripristino delle parti ammalorate dell’impianto sportivo quantificati in 235mila euro. Ho lavorato per carico dalla concessionaria sono: ripristino dell’intonaco interno (Altro 37.500 euro), ripristino dell’intonaco esterno e risanamento delle strutture (79.715,35)ripristino giunti di dilatazione (588,51 €). metroessa in sicurezza della rete metallica perimetro del campo curva di calcio a 11 (26.600 euro), ripristino impianto riskldamento e produzione di acqua calda (26.800 euro), rimpianto elettrico ipristino (5.112,91 euro), rimozione e modo di smaltimento amianto (1000 euro), ripristino ringhiere tribuno (28.612,87 euro), ripristino opere idrauliche dei servizi igienici per uso pubblico (15.321,18 euro), rasfalto ipristino (2.307,94 euro), ripristino della guaina e delle canaline di scolo (5mila euro), e impianto e pulizia della tribuna (6.250 €).

Altre alle ipotesi di inadempienza, il Il Comune potrà revocare unilateralmente il contratto prima della scadenza naturale, con avviso 90 giorni primae senza indennizzo, se l‘c’è stato un problema con l’equilibrio accertati dagli organi di controllo concorrenza e non riesce più a permettersi di holdinge la spesa o per prevalenti motivi di interesse pubblico.

Nel frattempo sono finiti i lavori di ripristino del manto erboso (il Comune si è ingrossato e ha ricevuto 50mila euro dalla fideiussone del Savona Fbc) e il campo sarà fruttuoso dopo tre mesi finiti e il consolidamento mediante irrigazione e ridimensionamento. Il mantello è in erba e non in sintetico per via del costo: la seconda soluzione – aveva spiegato l’assessore Rossello – sarebbe costata 800 mila euro.

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