L’arrogante rendita nel golf dell’Arabia Saudia

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Dà un nuovo anno al mondo del golf professionistico è in subbuglio per l’istituzione di un nuovo circuito professionistico internazionale che in molti esempi tutta la Super League di calcio europea. Solo che, a differenza dell’ultima quest, rimasta sulla carta dopo l’incerta introduzione fallita, il nuovo circuito del golf professionistico già esiste ea inizio giugno è partita la sua prima estagione.

Se si chiama LIV Golf — LIV è il numero romano che richiama è 54 che proveniva dal mondo dello sport ed è sostenuto dal Saudi Arabian Fund, ciò che questo negli ultimi anni è notevolmente aumentato e il suo investimento nel mondo dello sport provocando non critiche . Questo status si presenta come “il futuro del golf” e in pratica si differenzia per il format del circuito corto di golf del circuito tradizionale e per un minor numero di tornei distribuiti nel corso dell’anno, con tapping nel Regno Unito, in Thailandia, negli Stati Uniti e naturalmente in Arabia Saudita.

Un circuito di golf alternativo a quello tradizionale era nel cantiere da un paio di anni e negli ultimi mesi la sua possibile istituzione era diventata sempre più evidente, in concomitanza con l’ingaggio di circa un trentina fra i migliori professionisti al mondo. I nomi più conosciuti sono quelli di Phil Mickelson, Dustin Johnson, Sergio García, Patrick Reed, Lee Westwood y Bryson DeChambeau, i quali si no legale contrattualmente alla nuova organizzazione at dagli ingaggi e dai premi offerti, in media più alti che altrove: secondo indiscrezioni condivise dalla stampa estera, Dustin Johnson, lungo numero uno del ranking mondiale, ha ricevuto fino a 150 milioni di dollari per la sua partecipazione alla tappa inaugurale.

L’amministratore delegato del circuito, l’ex numero uno mondiale Greg Norman, ha rivelato che l’organizzazione ha offerto anche a Tiger Woods, il giocatore di golf più famoso di tutti i tempi, “un compenso a nove cifre” per la sua presenza. Woods ha rifiutato però di preferirendo rimanere legato al PGA Tour, l’organizazione che autorizza i principali Torei Americani e che insieme all’European Tour rappresenta la maggiore associazione riconosciuta di golf professionistico.

La cerimonia di inizio del primo torneo di golf LIV a Londra, l’11 giugno (Matthew Lewis/Getty Images)

Da mesi il PGA Tour minacciava ritorsioni contra chi aderito al circuito LIV. A poco a poco fa, infatti, tutti i giocatori più importanti non erano contrattualmente legati al PGA Tour, e questo garantisce a pappagallo l’eleggibilità per i tornei più importanti — esclusi i quattro cosiddetti importante, che rimangono indipendenti — e tra questi la Ryder Cup, la biennale della competizione di precisione in cui si affrontano una selezione di giocatori europei e uno americano. Per non incorrere in sanzioni, alcuni giocatori che hanno aderito al LIV Golf sono stati fuoriusciti per tempo dal PGA Tour. Altri però non lo hanno fatto, come Johnson y DeChambeau, e now sono stati suspesi dai circuiti tradizionali: dovrebbero poter giocare nei tornei importantema di recente anche gli organizzatori dello US Open — uno dei quattro importante — hanno ipotizzato a loro esclusione.

Anche per la sua incompatibilità con il circuito esistente, LIV Golf è stata criticata anche per la sua eredità con l’Arabia Saudita, paese governato da un regime laico autoritario e repressivo la cui immagine è profondamente colpita dall’omicidio di Jamal Khashoggi, dissidente e giornalista Washington Post È morto il 3 ottobre 2018 nel consolato saudita di Istanbul. La sua morte è stata ricondotta dalle inchieste internazionali del principe ereditario Mohammed bin Salman, recentemente promotore di una serie di riforme che potrebbero cambiare il paese e “slegarlo” a causa della sua rigida interpretazione dell’Islam.

A questo proposito, quest’anno l’Arabia Saudita sta rafforzando notevolmente la sua presenza nello sport professionistici — soccer e corse automobilistiche — per ricevere soprattutto in cambio di buona pubblicità e per diventare più familiare al pubblico internazionale, da cui fine è stata vista perlopiù en luce cattiva : la cosiddetta pratica dello lavaggio sportivo. Negli ultimi anni, in concomitanza con questa presenza sempre più evidente, la polemica era frequente, e si era riguardato anche il calcio italiano, quando allo stadio di Gedda era consentita da sola la presenza del pubblico femminile per la Supercoppa 2018 tra Juventus e Milan in un settore dell’impianto.

Nel golf, vista la presenza di numerosi golf club americani, e considerata anche la grande popolarità della disciplina negli Stati Uniti, il sostegno dell’Arabia Saudita al nuovo circuito, che potrebbe potenzialmente ricevere un nuovo riferimento per la disciplina golfistica internazionale del American Association Europe, ne risulta più polemiche che altrove. Se si è arrivati ​​a citare il coinvolgimento del paese tentato l’11 settembre 2001, come fatto recente da un’associazione di parenti della vita che ha criticato la scelta dei giocatori americani passata al nuovo circuito saudita.

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