Golf: un fenomeno a Roma, c’è McIlroy all’Open d’Italia

La FedexCup è arrivata per la terza volta. Sarà un grande protagonista con Marco Simone dal 15 al 18 settembre. Non giocata in Italia da quando ho visto Biella dilettante nel 2006

Comunica vada, sarà un successo. Il prossimo Open d’Italia di golf può raccontare la presenza di un fenomeno che eleva automaticamente l’importanza del torneo a vivere raramente in passato: sarà infatti anche Rory McIlroy nell’ambito della 79a edizione del nostro Open che se contesterà Marco Simone di Guidonia dal 15 al 18 settembre prossimi.

La notizia risale a Franco Chimenti, presidente della Federazione Italiana Golf. “Siamo entusiasti e orgogliosi di annunciare la presenza in campo di un campione come Rory McIlroy. Farò colpo su un campo di grande livello e grandi appassionati per salvare il vicino dal suo successo”, ha detto Chimenti. Ha anche aggiunto: “E’ solo il primo top player in un torneo straordinario che presenterà un grande spettacolo. Altre sorprese riceveranno infatti nei prossimi giorni”.

Nonostante ciò, Rory non ha risposto alla sua richiesta: “Non ho visto quando sono arrivato a Roma, una città ricca di storia come la storia dell’Open d’Italia. voglia di scendere in campo e vivere una nuova sfida”, le citare in giudizio.

Ieri McIlroy ha terminato la tappa 2021-22 del Pga Tour, conquistando l’ultima vittoria, il Tour Championship, con un punto di osservazione privilegiato per il suo Scottie Scheffler. Il 33enne nordirlandese se porta a casa il bonus di 18 milioni di dollari. E grazie a questo successo è diventato il numero 3 al mondo.

Rory non gioca in Italia dal lontano 2006, quando a Biella giunsero gli Europei Dilettanti. Aveva appena 17 anni, era un pieno ragazzo di riccioli e di talento. In quanto straordinaria carriera di dilettante, Rory è diventato un fenomeno oltre che un professionista. A soli 25 anni ha vinto 4 Major (2 Pga Tour, 1 Us Open e 1 British Open), ora è il numero 1 al mondo da 106 sette anni, e ha vinto 29 tornei. Gli manca soltanto il Masters di Augusta, dove quest’anno è arrivato secondo.

L’importanza di Rory nel mondo del golf non dipende solo da ciò che fa sul campo. Se si è ritagliato un ruolo fondamentale diventando quasi il portavoce del Pga Tour contro i “ribelli” della Liv, la Superlega finanziata dagli arabi. Insieme Tiger Woods ha fondato una società – Tmrw Sport – che ha offerto alla PGA un nuovo format per una serie di gare da organizzare negli stadi e nelle arena americane, un mix di golf virtuale reale, con due squadre da tre giocatori che si sfidano in giusto tempo per spettacolo e spettacolo, un prodotto perfetto per il pubblico televisivo e giovane che garantisce il best seller per tutti. Il primo appuntamento è fissato per il gennaio 2024, ma già l’annuncio potrebbe aver freno molti che meditating di lasciare il Pga per passare con gli arabi.

Rory a Roma è anche un messaggio in vista della Ryder Cup che si svolgerà tra un anno se lo farà in campo Open. Lui ha già giocato 6 volte la sfida tra Europa e Usa e 4 volte l’ha vinta. Gli arabi hanno “attaccato” il Ryder strappando aggiungendo il capitano europeo nominato, Henrik Stenson, e portando via tutta una generazione di vecchi leoni – Poulter, Westwood, Garcia – che hanno avuto la storia recente di questa competizione con la bandiera Azzurra e lui Stella Gialle. McIlroy viene a Roma per testimoniare che Ryder dirà che non perderà mai nulla. Entrambi lui ci sarà.

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