Golf, Open d’Italia: McIlroy e Fitzpatrick al comando, Molinari allo sbando

Il Nordirlandese e l’Inglese protagonisti anche nel secondo turno. Il torinese è 33esimo, in rmonta, ma il miglior italiano è Flavio Michetti, 21esimo

Era presente al torneo del fenomeno, e le stelle mantenne la sua promessa. Dopo i primi due giorni di gara al Marco Simone di Guidonia, alle porte di Roma, l’Open d’Italia vede Rory McIlroy e Matt Fitzpatrick davanti a tutti. Il nordirlandese e l’inglese, rispettosamente numero 2 e 11 al mondo, sono stati stati e grandi protagonisti anche nel secondo tour, sospettosi del buio. McIlroy è stato costretto a finire in extremis, quando è stata proprio la sirena a suonata – le regole gli permettevano di finire il raccolto iniziato – con un birdie decisivo a 18 e con un parziale di 66 (-5) il suo totale di 133 (67 66 , -9), se imprigionata la vetta della classifica, scavalcando Fitzpatrick, seconda con 134 (-8). “Rispetto al primo turno ho giocato meglio, sono soddisfatto – le sue parole -. E, nel week-end, ci sarà una bella sfida contro Fitzpatrick, un grande giocatore”.

Protagonisti spagnoli

Non solo Fitzpatrick, 28enne di Sheffield che ama il calcio e la pasta. In terza posizione, con 135 (-7), c’è infatti Tom Lewis, che precede il francese Pat Perez, in quarta con 136 (-6). Alle loro spalle, al quinto posto con 137 (-5) ci sono tra gli altri, altri tre inglesi: Tyrrell Hatton (vincitore dell’Open d’Italia nel 2017), Jordan Smith e Luke Donald, capitano del Team Europe alla Ryder Cup 2023. A Rimonta Francesco Molinari. Il torinese ha riso di oltre 50 posizioni ed è stato 33° con 141 (-1), dopo un turn in 68 (-3) chiuso con rammarico, a titolo di bogey alla 18. Sei birdie e tre bogey per il torinese che ha cancellato un giovedì troppo triste. Al suo fianco ci sono pure il vicentino Guido Migliozzi e Filippo Celli. Romano, quest’ultimo all’esordio da professionista, ha pagato a caro prezzo quattro spauracchi e tre spauracchi. Ma ha mostrato il suo talento con un’aquila e quattro uccellini. Eppure, il migliore tra gli azzurri fin que è il giovane dilettante Flavio Michetti, 21esimo con 139 (-3), punteggio proprio di Marco Simone, che ha ricevuto un invito per giocare un’ora prima della chiusura delle iscrizioni del torneo.

Spettacolo Quesne

Regalerò lo speciale bonus “hole in one” della 79a edizione che porta la firma di un ex vincitore dell’Open d’Italia (nel 2013 al Circolo Golf Torino), Julien Quesne. Il francese, alla buca 4 (par 3), con un ferro 9 e da 187 iarde (171 metri), ha strappato gli applausi degli spettatori (3.000 quelli presenti oggi). Solo domani si saprà dove cade il taglio, quando in mattinata (il via alle ore 8) si chiuderà il secondo round. Subito dopo (non prima delle 10) accenderà la via il “moving day”, prima del gran finale di domenica.

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