Golf, finale a Dubai: McIlroy re del DpWorld Tour, a Rahm il torneo

Il nordico numero 1 al mondo vince il circuito europeo dopo aver conquistato anche la FedEx Cup americana: “Sono orgoglioso del mio 2022”

Un torneo, due campioni. L’inglese Jon Rahm ha vinto il gran finale del circuito europeo, il DP World Tour Championship di Dubai (70-66-65-67, -20), per la terza volta. Rory McIlroy, 33 anni, dall’Irlanda del Nord, ha ancora pochi giorni, ma alla fine porta il pesante Harry Vardon Trophy (14 peperoncini d’argento) che viene assegnato al migliore delle stagioni. Chi lo merita più di lui? Cugino nella FedExCup americana, numero uno al mondo e ora numero uno in questa parte dell’Atlantico. Per lui è la cuarta volta, «ma sono passati sette anni dall’ultima, anche se nel frattempo ho vinto tre FedEx», dice. «Sono stato davvero un esempio di continuità, il peggior piazzamento nel circuito europeo è un dodicesimo posto. Sono veramente orgoglioso del mio 2022. Adesso vado in major». Cosa lo ha portato ad un livello superiore? Lo spiega così: «Negli ultimi anni non devo più affidarmi a un solo aspetto del gioco. Se il drive è zoppo, tanto che il mio aiuto farà putt, oppure lo faranno i ferri. L’obiettivo è che io sfoghi un giocatore più completo e sembri mio cugino; Continuerò la tua questa strada». Intanto però deve lavorare cuneo cavolo, dadi. Prevedeva un periodo di fermento (a parte il match di dicembre con Tiger Woods contro Justin Thomas e Jordan Spieth), per il nuovo Emirati a Gennaio, per la Desert Classic, da poco in Europa, per FedEx per gli Stati Uniti e Quindi a Roma per la Ryder Cup. Formaggio al pianoforte. Oggi ci ha provato, counting alla fine his quelle ultime tre buche che avevano fatto la differenza nei giorni scorsi. Ma il forte vento forte intorno alle 16 ha fatto girare la sua palla in acqua (bravissimo a recuperare il par), il putt non è entrato alla 17 e nemmeno il suo ultimo. È arrivato quarto con 272 colpi (71-68-65-68, -16) guadagnando circa 500mila dollari per il montepremi e un milione per la vittoria in classifica.

superrahm

Secondo Jon Rahm, una volta, tre milioni dei primi soldi e un bonus di 400mila per il terzo posto nella classifica finale (ed è quinto in quel mondo). «Incredibile vincere giocando il drive così male, ma ci sono altri colpi che mi hanno portato al successo. Come il putt, proprio dove ho softerto di più tutto l’anno», ha della sua prestazione il ventottenne giocatore basco di Barrika.

A Dubai ha messo in campo potenza ma anche un gioco short excellente su un campo che gli dà fiducia, ha dichiarato (tre vittorie su quattro presenze). I recuperi più belli della giornata? Il secondo colpo alla 1 (dal bosco di sinistra has fatto torre la palla intorno agli alberi, poi da 4 metri ha centrato il primo birdie. Ma gli abbiamo visto fare super recuperi per il par alla 9 e alla 12 dal bunker, poi sull’ Ultima una rimessa dal bosco sulla sinistra a cinquanta metri dalla vetta, mancheranno solo un paio, per tornare a -20 e vincere il torneo.

Migliozzi prova la Ryder

Guido Migliozzi ha concluso la gara in 23esima posizione (71-69-73-72, -3). “Si poteva fare meglio”, ha proseguito, dopo una tappa che aveva raddrizzato dal quel 66 nel tour finale degli Us Open lo scorso giugno, i buoni piazzamenti dal mes de august e la victoria con l’ultimo colpo spettacolo al Cazoo Open de France alla fine di settembre.

Alla fine dell’anno ha lavorato con il suo storico maestro, Niccolò Bisazza, che era a bordo del campo insieme ai genitori ea quelli di Teodoro Soldati, il campione scomparso troppo presto che ha giocato con Guido, compagno di squadra e avversario di tanti match avvincenti . Il pro vicentino ha lasciato il Jumeirah Golf non prima di aver provato la divisa della squadra di Ryder Cup. Per Roma è pronto alla chiamata. Attualmente tre giocatori sono qualificati (Rahm, McIlroy e Lowry): Guido è in 12esima posizione. Dubai ha la prima posizione al vertice di una potenziale squadra europea. Tra gli altri, Hatton, Noren, Fleetwood, Fitzpatrick, Rasmus Hojgaard, Adrian Meronk.

G4D Tour a Lia

Questo è lo svedese Rasmus Lia, 21 anni (che ha vinto il secondo nono 3 sotto il par) a vincere quattro colpi (147, 75-72) nel torneo finale del G4D Tour (Golf per Disabili) nella sua stagione inaugurale ( sette eventi i tutto nelle stesse settimane e sugli stessi campi dei campioni). «Un messaggio forte per ambire alle future generazioni di golfisti con disabilità. Lavorate sodo, continuate a credere in voi stessi e per un giorno potrete lascerò il vostro questo palcoscenico”, ha detto. Settimo palo di Tommaso Perrino (160, 81-79), segna troppi putt nei suoi. Il pro toscano è uno degli altri top player della speciale graduatoria EDGA (European Disabled Golf Association), che ha vinto questa finale.

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